{"id":3905,"date":"2026-03-09T12:13:48","date_gmt":"2026-03-09T11:13:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.investinglab.it\/?p=3905"},"modified":"2026-03-09T12:13:48","modified_gmt":"2026-03-09T11:13:48","slug":"tempesta-perfetta-sui-mercati-leffetto-domino-tra-tensioni-in-medio-oriente-crisi-di-liquidita-e-la-trappola-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.investinglab.it\/en\/tempesta-perfetta-sui-mercati-leffetto-domino-tra-tensioni-in-medio-oriente-crisi-di-liquidita-e-la-trappola-europea\/","title":{"rendered":"Tempesta Perfetta sui Mercati: L&#8217;Effetto Domino tra Tensioni in Medio Oriente, Crisi di Liquidit\u00e0 e la Trappola Europea"},"content":{"rendered":"<p data-path-to-node=\"1\"><audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3905-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/5870965645021028359.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/5870965645021028359.mp3\">https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/5870965645021028359.mp3<\/a><\/audio><\/p>\n<p data-path-to-node=\"1\">L&#8217;attuale conformazione dei mercati finanziari globali ci sta mettendo di fronte a uno scenario di estrema complessit\u00e0 e volatilit\u00e0. Andiamo dritti al punto, analizzando i fatti con la freddezza necessaria a chi deve gestire capitali: non c&#8217;\u00e8 molto da stare allegri nel breve termine, ma comprendere la meccanica di ci\u00f2 che sta accadendo \u00e8 l&#8217;unico modo per trasformare il panico in strategia.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"2\">Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una sequenza di eventi geopolitici e macroeconomici che hanno innescato una reazione a catena sui listini globali. Tutto sembra essere partito da una serie di comunicazioni a dir poco caotiche provenienti dall&#8217;Iran. In un primo momento, dopo il lancio di alcuni missili, \u00e8 arrivata una sorta di &#8220;smentita&#8221; o ritrattazione, un messaggio ai paesi vicini in cui si dichiarava che l&#8217;attacco non era intenzionale. Una giustificazione che, dal punto di vista dell&#8217;analisi geopolitica, appare quasi surreale. Tuttavia, in finanza non conta la logica delle dichiarazioni politiche, ma la reazione dei sistemi automatizzati e degli algoritmi di trading. Immediatamente dopo queste dichiarazioni, i nostri sistemi di allerta hanno iniziato a segnalare un&#8217;escalation sul campo: nuovi attacchi, droni diretti verso infrastrutture critiche e, soprattutto, il blocco di innumerevoli voli commerciali. La situazione, in sintesi, \u00e8 precipitata, rivelandosi ben peggiore rispetto alle fasi iniziali della crisi.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"3\">L&#8217;Illusione delle &#8220;Zone Franche&#8221; e il Caso degli Emirati<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"4\">Il motivo esatto dietro queste tattiche di comunicazione schizofreniche da parte dei vari attori in Medio Oriente ci \u00e8 ignoto, ma ci\u00f2 che ci interessa \u00e8 l&#8217;impatto pratico sui mercati e sulla percezione del rischio da parte degli investitori istituzionali. Un evento chiave che ha fatto scattare il campanello d&#8217;allarme globale \u00e8 stato il coinvolgimento indiretto (ma devastante dal punto di vista logistico) degli Emirati Arabi Uniti.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"5\">Quando compagnie aeree di bandiera di importanza globale, come Emirates, annunciano la ripresa dei voli per poi sospenderli nuovamente a stretto giro, il segnale inviato ai mercati \u00e8 inequivocabile: l&#8217;aggravamento della crisi \u00e8 fuori controllo. Fino a poco tempo fa, il mercato aveva in qualche modo &#8220;prezzato&#8221; o addirittura &#8220;assorbito&#8221; le tensioni in aree cronicamente instabili come Gaza, o sul fronte ucraino. Gli investitori si erano abituati a convivere con quei conflitti, confinandoli mentalmente in aree geografiche delimitate.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"6\">Tuttavia, gli Emirati Arabi Uniti rappresentano per il mercato una &#8220;safe zone&#8221;, uno snodo commerciale, finanziario e logistico nevralgico per l&#8217;intera economia globale. Il blocco dell&#8217;aeroporto di Dubai, o l&#8217;intercettazione di razzi diretti verso nazioni percepite come estranee al conflitto diretto (pensiamo ai recenti allarmi verso la Turchia o a incidenti isolati nel Nord Europa), ha scardinato questa narrazione. La consapevolezza che si \u00e8 fatta strada nelle sale operative \u00e8 che nessuno \u00e8 pi\u00f9 realmente al sicuro e che la vulnerabilit\u00e0 logistica \u00e8 totale.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\" data-path-to-node=\"7\"><a href=\"https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-scaled.png\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter size-full wp-image-3906\" src=\"https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-scaled.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-scaled.png\" alt=\"\" width=\"989\" height=\"1772\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27989%27%20height%3D%271772%27%20viewBox%3D%270%200%20989%201772%27%3E%3Crect%20width%3D%27989%27%20height%3D%271772%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-167x300.png 167w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-200x358.png 200w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-400x717.png 400w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-572x1024.png 572w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-600x1075.png 600w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-768x1376.png 768w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-800x1433.png 800w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-857x1536.png 857w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-scaled.png 989w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-1143x2048.png 1143w, https:\/\/www.investinglab.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/infografica-09-03-1200x2150.png 1200w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 989px) 100vw, 989px\" \/><\/a><\/h2>\n<h2 data-path-to-node=\"7\">Lo Shock Energetico e il Ritorno del Fantasma Inflattivo<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"8\">La conseguenza pi\u00f9 immediata e violenta di questa frammentazione geopolitica si \u00e8 abbattuta sul mercato delle materie prime. Il petrolio ha registrato fiammate improvvise, con picchi che hanno sfiorato un incremento del 20% in pochissimo tempo.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"9\">In questo articolo vogliamo sottolineare come un petrolio a questi livelli non sia solo un problema per i costi di trasporto, ma rappresenti una minaccia esistenziale per l&#8217;attuale politica monetaria delle Banche Centrali. Eravamo tutti concentrati sull&#8217;attesa di tagli dei tassi di interesse nel corso di questo 2026, sperando in un &#8220;soft landing&#8221; dell&#8217;economia. Ma uno shock energetico di questa portata riaccende immediatamente le tensioni legate all&#8217;inflazione. Se il prezzo del greggio rimane elevato, l&#8217;inflazione &#8220;headline&#8221; (quella generale) torna a salire, costringendo istituzioni come la Federal Reserve o la BCE a mantenere i tassi alti pi\u00f9 a lungo del previsto, o addirittura a considerare nuovi rialzi. Questo scenario \u00e8 letale per i mercati azionari e obbligazionari.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"10\">Il Domino Giapponese: Yen, Inflazione e la Fine del Carry Trade<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"11\">Per comprendere appieno il rischio sistemico attuale, dobbiamo spostare il focus su un&#8217;area geografica apparentemente lontana dal conflitto, ma finanziariamente centrale: il Giappone.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"12\">Il Giappone \u00e8 un importatore netto di energia. Quando il prezzo del petrolio schizza alle stelle (ed \u00e8 prezzato in dollari), l&#8217;economia nipponica subisce un colpo durissimo. Per arginare l&#8217;inflazione importata, le autorit\u00e0 giapponesi si trovano con le spalle al muro: devono difendere la propria valuta o rialzare i tassi di interesse in maniera pi\u00f9 decisa.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"13\">Ed \u00e8 qui che entra in gioco uno dei meccanismi pi\u00f9 pericolosi della finanza globale: il <i data-path-to-node=\"13\" data-index-in-node=\"88\">carry trade<\/i>. Per decenni, gli investitori hanno preso in prestito denaro in Giappone a tassi prossimi allo zero (o negativi) per investirlo in asset ad alto rendimento nel resto del mondo (azioni americane, bond europei, mercati emergenti).<\/p>\n<p data-path-to-node=\"14\">Se i tassi in Giappone salgono, o se si innesca una chiusura massiccia di queste posizioni (perch\u00e9 lo Yen si rafforza improvvisamente o per pura avversione al rischio), gli investitori sono costretti a vendere i loro asset globali per ripagare i debiti in Yen. \u00c8 una reazione a catena che drena liquidit\u00e0 da tutto il mondo. Il fatto che lo Yen stia venendo comprato aggressivamente da investitori istituzionali in queste ore \u00e8 un segnale di allarme rosso che noi di Investinglab.it stiamo monitorando con la massima attenzione. Se si smonta la &#8220;baracca&#8221; del carry trade, il patatrac sui listini occidentali potrebbe essere pesantissimo.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"15\">La Fuga verso la Qualit\u00e0: Il Dollaro Piglio Tutto<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"16\">Mentre il Giappone gestisce la sua crisi interna, il resto dell&#8217;Asia sta subendo un esodo di capitali. La chiusura di hub cruciali come Dubai e l&#8217;incertezza generale stanno portando a una sorta di &#8220;blocco&#8221; commerciale e turistico verso molti paesi asiatici ed emergenti.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"17\">La reazione degli investitori \u00e8 da manuale: fuga dal rischio (risk-off). Stiamo assistendo a un disinvestimento massiccio da tutte le valute e dai mercati emergenti. I capitali stanno convergendo verso un unico porto considerato (a torto o a ragione) sicuro: il Dollaro Statunitense.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"18\">Fino a qualche mese fa, il dollaro era sottopesato in molti portafogli istituzionali, poich\u00e9 si scommetteva su un imminente taglio dei tassi da parte della Fed. Oggi, il paradigma si \u00e8 ribaltato. Si sta creando un meccanismo auto-alimentante: tutti comprano dollari, rafforzando ulteriormente la valuta americana. Un dollaro troppo forte, tuttavia, esporta inflazione nel resto del mondo ed esercita una pressione insostenibile sui paesi emergenti che hanno debiti denominati in valuta statunitense. Passare in cos\u00ec poco tempo da un mondo in cui nessuno voleva il dollaro a un mondo in cui tutti lo esigono genera uno stress test formidabile per i flussi di liquidit\u00e0 globali.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"19\">Scricchiolii nel Sistema del Credito Americano<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"20\">Mentre i capitali affluiscono negli USA, l&#8217;economia americana non \u00e8 immune da problemi strutturali profondi. Sotto la superficie dei listini azionari, il mercato del credito continua a mostrare segni di cedimento.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"21\">Abbiamo notato come, dopo le avvisaglie dei mesi scorsi relative a diverse istituzioni minori, anche colossi come Blackstone stiano affrontando crescenti difficolt\u00e0, arrivando in alcuni casi a dover limitare o bloccare i prelievi su determinati fondi privati di investimento immobiliare o di private credit. Questo \u00e8 un dettaglio fondamentale da comprendere. Il settore finanziario, e in particolare quello legato al credito privato, \u00e8 stato l&#8217;anello debole per molto tempo. Le aziende hanno accumulato debito quando i tassi erano a zero; oggi, rifinanziare quel debito a tassi elevati, in un contesto in cui l&#8217;inflazione (spinta dal petrolio) impedisce alla banca centrale di tagliare il costo del denaro, sta portando molte realt\u00e0 al punto di rottura.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"22\">Un prezzo dell&#8217;energia cos\u00ec elevato accelera la probabilit\u00e0 di default aziendali. Il settore &#8220;finance&#8221; americano \u00e8 da tempo il peggiore in termini di performance relativa, e queste nuove restrizioni sui prelievi da parte dei fondi confermano che il tessuto finanziario \u00e8 fragile. Si sta mettendo il coltello nella piaga delle aree pi\u00f9 deboli del mercato.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"23\">L&#8217;Europa nell&#8217;Angolo: Il Dramma Energetico e Valutario<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"24\">Nel mezzo di questa tempesta perfetta tra Stati Uniti, Giappone e Medio Oriente, troviamo l&#8217;Europa. E, come spesso accade nelle crisi recenti, il Vecchio Continente si conferma l&#8217;anello debole della catena globale.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"25\">I nostri modelli in Investinglab.it avevano da tempo evidenziato le criticit\u00e0 strutturali europee. Oggi, gli indici del Vecchio Continente, in primis il DAX tedesco, stanno subendo vendite massicce. Il listino di Francoforte, dopo una prolungata fase laterale che aveva seguito mesi di rialzi (spesso slegati dall&#8217;economia reale), sta rompendo al ribasso importanti supporti orizzontali. Parallelamente, l&#8217;Euro \u00e8 oggetto di forti vendite.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"26\">Perch\u00e9 l&#8217;Europa \u00e8 cos\u00ec vulnerabile? Perch\u00e9 si trova costantemente schiacciata tra incudine e martello. Da un lato subisce le pressioni commerciali o i dazi degli Stati Uniti, dall&#8217;altro paga il prezzo pi\u00f9 alto per l&#8217;instabilit\u00e0 geopolitica vicina. Ma il rischio reale, in questo momento, non \u00e8 solo il prezzo del petrolio; \u00e8 l&#8217;approvvigionamento di gas naturale.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"27\">Le recenti dichiarazioni dei vertici di Snam in Italia sono state estremamente chiare: le consegne di breve periodo sono arrivate, ma il futuro \u00e8 incerto. Il Qatar, fornitore fondamentale di gas liquefatto per l&#8217;Europa in sostituzione di quello russo, sta incontrando difficolt\u00e0 logistiche o sta ridirigendo i carichi. Se l&#8217;aumento del petrolio dura un mese, l&#8217;impatto \u00e8 assorbibile. Ma se la crisi logistica e geopolitica blocca i rifornimenti di gas proprio nel periodo cruciale in cui le nazioni europee devono ricostruire gli stoccaggi per il prossimo inverno, il danno diventa sistemico.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"28\">Un&#8217;Europa costretta ad affrontare costi energetici permanentemente pi\u00f9 elevati rispetto al resto del mondo, con una crescita economica stagnante e debiti pubblici elevati (i cui rendimenti obbligazionari stanno tornando a salire), \u00e8 un&#8217;Europa che rischia la deindustrializzazione. Mentre gli Stati Uniti possono vantare una parziale indipendenza energetica, l&#8217;Europa traccheggia in mezzo al guado, in balia di eventi esterni.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"29\">La Trappola della Liquidit\u00e0: Perch\u00e9 Oro e Argento stanno Scendendo<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"30\">Arriviamo ora a uno degli aspetti pi\u00f9 contro-intuitivi, ma fondamentali per l&#8217;educazione finanziaria di ogni investitore. Di fronte a guerre, inflazione, blocchi commerciali e crolli azionari, la logica suggerirebbe di rifugiarsi nei beni rifugio per eccellenza: l&#8217;Oro e l&#8217;Argento. Eppure, stiamo osservando cali significativi anche su questi asset. Perch\u00e9 accade questo?<\/p>\n<p data-path-to-node=\"31\">La risposta risiede nel concetto di &#8220;Margin Call&#8221; (richiesta di integrazione dei margini). Quando gli investitori istituzionali e i grandi fondi subiscono perdite devastanti sulle loro posizioni azionarie o legate al carry trade, le stanze di compensazione o i broker richiedono loro di versare immediatamente nuova liquidit\u00e0 per coprire i &#8220;buchi&#8221;. In una fase di panico, la liquidit\u00e0 scarseggia.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"32\">Per trovare il denaro necessario in tempi rapidissimi (spesso poche ore), questi grandi operatori non possono vendere gli asset illiquidi o quelli che stanno crollando in assenza di compratori. Devono vendere ci\u00f2 che \u00e8 ancora liquido, ci\u00f2 che ha mantenuto valore o ci\u00f2 che hanno in portafoglio in grande quantit\u00e0. E quell&#8217;asset \u00e8 proprio l&#8217;Oro (o l&#8217;Argento).<\/p>\n<p data-path-to-node=\"33\">L&#8217;Oro viene venduto non perch\u00e9 abbia perso il suo status di bene rifugio, ma perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico bancomat disponibile per coprire le perdite generate altrove. Questo fenomeno crea un <i data-path-to-node=\"33\" data-index-in-node=\"180\">loop<\/i> pericolosissimo: la necessit\u00e0 di coprire i margini innesca la vendita indiscriminata di qualunque asset (azioni, bond, metalli preziosi, criptovalute), generando panico assoluto. Quando si entra in questa fase, per un breve periodo, niente sembra difendere il portafoglio. &#8220;Cash is King&#8221; diventa l&#8217;unica regola valida.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"34\">La Filosofia di Investinglab.it: Prevedere, Non Anticipare<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"35\">Il quadro che abbiamo delineato \u00e8 caotico e, ammettiamolo, preoccupante. Nessuno, in questo momento, pu\u00f2 dormire sonni del tutto tranquilli. Il mercato sta togliendo rischio dal tavolo ovunque sia possibile.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"36\">Tuttavia, \u00e8 proprio in queste fasi di panico irrazionale e di liquidazioni forzate che si creano le basi per le pi\u00f9 grandi opportunit\u00e0 di investimento del decennio. La differenza tra chi subisce il mercato e chi ne trae vantaggio risiede nella pianificazione strategica.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"37\">In Investinglab.it abbiamo sempre sostenuto l&#8217;importanza di non farsi prendere dall&#8217;euforia nei momenti di massima espansione. Essere lungimiranti significa mantenere un&#8217;adeguata quota di liquidit\u00e0 strutturale in portafoglio e aver costruito un&#8217;asset allocation robusta, pensata non solo per i giorni di sole, ma per resistere agli uragani finanziari.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"38\">Oggi, chi ha seguito questi principi da &#8220;buon padre di famiglia&#8221;, si ritrova con il portafoglio in difesa, ma soprattutto con diverse &#8220;cartucce&#8221; (liquidit\u00e0) pronte da essere sparate. Il nostro compito non \u00e8 tentare di indovinare il minimo esatto del mercato (anticipare), ma comprendere i flussi macroeconomici (prevedere) per posizionare i capitali sulle macerie lasciate dalla speculazione, acquistando asset di immenso valore a prezzi di saldo.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"39\">Noi continueremo a monitorare i dati macro, le mosse delle Banche Centrali e i flussi del credito, mantenendo la lucidit\u00e0 che ci ha contraddistinto fino ad oggi. Il mercato fa il suo corso; a noi spetta il compito di gestirne il rischio.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attuale conformazione dei mercati finanziari globali ci sta mettendo di fronte a uno scenario di estrema complessit\u00e0 e volatilit\u00e0. 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