La risposta è negativa.
Puoi continuare a detenere i risparmi presso la tua banca di fiducia. Un consulente indipendente non intrattiene rapporti di alcun tipo con alcuna banca o intermediario.
Ciò che eventualmente ci limitiamo a fare è di condividere con te la nostra esperienza nel settore e consigliarti eventuali soluzioni alternative, se migliorative.
Il primo consiglio pratico che ci sentiamo di darti è quello di valutare, se già non l’hai fatto, una soluzione che preveda di destinare uno specifico conto corrente a risparmio ed investimenti, evitando di mixare tutto in un unico calderone (cedole e dividendi, investimenti e disinvestimenti, utenze, affitti, emolumenti, redditi aziendali, etc.).
Un secondo consiglio è di valutare una o l’altra banca non in funzione di variabili soggettive (“sto con la banca X perché il personale è simpatico” oppure “sto con la banca Y perché è vicina a casa” o “tutta la mia famiglia ha il conto qui” o altri esempi simili), ma in funzione di elementi oggettivi. Tra i principali troviamo la sua solidità finanziaria dell’istituto, il fatto di poter accedere ad una piattaforma investimenti di elevata qualità, il costo delle transazioni, il costo di tenuta del deposito titoli e così via.
Ad esempio, per coloro che investono in modo professionale, vale la pena menzionare Fineco, Widiba, IWBank, Directa Sim, Banca Sella.
Per chi invece ricerca mutui a tassi competitivi vale la pena menzionare BNL Gruppo BNP Paribas, Banca Intesa, Che Banca e altre a seguire.
Il nostro compito è prima di tutto conoscere e poi adattarci e scegliere sempre il meglio per noi, attraverso analisi oggettive di convenienza, in base al tipo di operazione che dobbiamo attualizzare, e così via.



