Gli ETF come sono comunemente definiti come dei Fondi comuni di investimento a basso costo, elevata efficienza e gestione passiva.

Se per esempio il nostro desiderio è di investire nelle azioni che rappresentano il FTSE Mib, cioè l’indice italiano delle 40 società a maggiore capitalizzazione, invece di acquistare un pacchetto di singole azioni in esso contenute, possiamo acquistare direttamente l’indice.

Lo strumento che consente di “acquistare” questo indice è rappresentato appunto da un ETF, strumento che consente la replica questo paniere di azioni in modo passivo (da cui il termine gestione passiva), cioè con gli stessi pesi dell’indice e quindi con un andamento pressoché identico ed un costo di gestione annuo inferiore allo 0,20%. Nessuna discrezionalità, ma replica passiva del mercato di riferimento!

Se invece il desiderio è quello di investire nelle azioni che compongono lo Standard & Poor 500 (S&P 500), il principale indice azionario americano che rappresenta l’andamento delle 500 società americane a maggiore capitalizzazione, diventa ancor più difficile comprare tutte le singole azioni che lo compongono. Anche in questo caso lo strumento per farlo è un ETF a replica passiva dell’indice, oggi acquistabile con un costo di gestione annuo di solo lo 0,07% (ossia 40 volte meno di un Fondo Comune di investimento di tipo azionario USA).