L’Ombra di Anthropic e il Crollo del Software

Oggi affrontiamo un tema che, sebbene ne avessimo discusso in termini generali, sta ora impattando i mercati con una concretezza brutale: come l’Intelligenza Artificiale (AI) sta trasformando non solo la tecnologia, ma la struttura stessa dei prezzi azionari.

Nelle ultime settimane, abbiamo assistito a un sell-off significativo nel settore software. La narrazione che sta guidando queste vendite è semplice e inquietante per gli addetti ai lavori: un’AI avanzata (come Claude di Anthropic o simili) potrebbe presto sostituire interi pacchetti software a pagamento con codice generato in tempo reale e soluzioni interne a costo quasi zero. Per le aziende clienti è un vantaggio enorme; per le società che vendono software, è un potenziale disastro.

Ma non finisce qui. Ieri abbiamo visto crollare di 7-8 punti percentuali, in modo quasi randomico, i titoli legati al Wealth Management e ai servizi di consulenza finanziaria. Il mercato sta iniziando a prezzare l’idea che l’AI possa sostituire i consulenti umani. Anche titoli solidi come Fineco hanno subito colpi (-6%), vittime di una reazione algoritmica a questa nuova percezione del rischio. E il contagio si sta allargando: Real Estate, contabilità fiscale (Tax Accounting), istruzione… nessun settore sembra immune.

Navigare nell’Incertezza Strutturale

Siamo di fronte a una fase di cambiamento strutturale, non ciclico. In questi momenti, le certezze sono poche e il rischio di rimanere “imbrigliati” in vecchi modelli di business è alto. Lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle anche con alcuni investimenti in startup: settori che sembravano promettenti sono mutati così velocemente da costringerci a ripensare completamente le strategie di exit.

Il punto cruciale non è resistere al cambiamento, ma capire come farsi “abbracciare” da esso. Se tutto ciò che è software, servizio o consulenza può essere rivoluzionato (o distrutto) dall’AI, dove possiamo trovare rifugio e valore?

La Strategia dei “Picconi e degli Elmetti”

Durante la corsa all’oro, chi si arricchì davvero non furono i cercatori, ma chi vendeva loro picconi ed elmetti. Oggi, la logica è identica. Invece di scommettere su chi vincerà la gara dell’AI (un esercizio di stile quasi impossibile oggi), dobbiamo investire su ciò di cui l’AI ha disperatamente bisogno per esistere.

Ci sono aree che l’AI non può sostituire, ma che deve consumare voracemente:

  1. Energia: I data center richiedono quantità mostruose di elettricità. Il settore energetico sta performando bene e continuerà a essere centrale.

  2. Acqua: Spesso trascurata, l’acqua è essenziale per raffreddare i server che fanno girare i modelli di AI. È una risorsa scarsa e critica.

Queste sono le “certezze” fisiche in un mondo digitale sempre più incerto.

Big Tech: Il Gigante dai Piedi d’Argilla?

Dobbiamo anche riconsiderare il ruolo delle Big Tech. Prendiamo Microsoft: nonostante la forza nel cloud, una fetta enorme dei suoi ricavi deriva ancora da Windows e software tradizionali, che sono esattamente nel mirino della rivoluzione AI. Anche Google sta soffrendo. Il mercato ha interpretato la sua recente emissione di debito come un segnale di debolezza: “Se emetti debito, forse non farai più buyback, quindi sei fragile”.

Queste aziende non stanno fallendo, ma stanno affrontando una costosa metamorfosi. Devono investire capitali enormi per reinventarsi, il che significa margini più bassi e valutazioni che devono necessariamente scendere per riflettere questa nuova realtà. Il mercato, che vuole crescita infinita e lineare, sta faticando ad accettare questa fase di transizione.

Le Nuove Opportunità: Guardare Oltre i Soliti Nomi

Mentre i giganti rallentano per cambiare pelle, si aprono spazi per nuovi attori. Un esempio lampante è il settore delle Stablecoin. Aziende come Circle (emittente di USDC), che è quotata, rappresentano un business model nuovo, consolidato e capace di generare flussi di cassa enormi. È un settore che è “nato ieri” rispetto al software tradizionale, ma che ha davanti a sé praterie di crescita strutturale.

In sintesi: Siamo in un periodo di “bassa pressione”. Quando arriva la pioggia (volatilità, notizie negative), in questo contesto rischia di diventare un nubifragio. Il nostro consiglio è di mantenere una mente estremamente flessibile. Non ancoratevi ai vincitori degli ultimi 10 anni. Osservate dove sta nascendo il nuovo valore (infrastrutture fisiche, nuovi modelli finanziari) e proteggetevi dai settori che l’AI sta attivamente cercando di rendere obsoleti.

L’obiettivo è sempre lo stesso: ottenere il massimo profitto con il minimo rischio, adattandosi al contesto che cambia.