Iniziamo questo Articolo con una premessa che riteniamo fondamentale per la trasparenza che ci contraddistingue qui a Investinglab.it: quella che stiamo per condividere è la narrazione di una scelta operativa individuale, una strategia personale applicata a una specifica gestione di capitale. Non deve essere interpretata come un invito all’acquisto o una consulenza finanziaria standardizzata, ma come uno spunto di riflessione per migliorare la propria operatività e le proprie strategie di lungo termine. Come sosteniamo da sempre, ogni investitore deve imparare a pensare con la propria testa, analizzando il rischio in base al proprio profilo.

La Filosofia dell’Investimento Verticale contro il Dogma della Diversificazione

Nel mondo degli investimenti, ci viene spesso insegnato che la diversificazione è l’unico “pasto gratis”. Molti investitori retail tendono a frammentare il proprio capitale in centinaia di micro-operazioni (magari cento investimenti da 1.000 euro ciascuno), con l’illusione di essere protetti. Tuttavia, questa “diversificazione orizzontale” spesso si traduce in una dispersione di energie e in risultati mediocri che non spostano l’ago della bilancia della ricchezza personale.

Il nostro approccio, ispirato in parte dalle lezioni di Warren Buffett, prevede in rari casi la scelta della “verticalità”. Si tratta di individuare situazioni specifiche, analizzate a fondo per mesi o anni, in cui decidere di sovraesporsi in modo consapevole su un singolo titolo. Non è un azzardo, ma una scelta strategica dettata dalla convinzione che quel particolare asset possa rappresentare un game changer per il portafoglio.

Il Caso Circle Internet Group (CRCL): Analisi di un’Operazione Speculativa

La storia della nostra posizione su Circle Internet Group (CRCL) è un esempio perfetto di questa dinamica. Circle non è solo l’emittente di USDC, ma è diventata nel 2026 il pilastro dell’architettura del sistema finanziario internet-native.

La Gestione della Posizione: Dal Primo Ingresso al Re-entry

La nostra operatività su Circle si è sviluppata in tre fasi distinte, con una gestione del rischio estremamente rigorosa:

  1. L’Ingresso Iniziale: Abbiamo investito i primi 50.000 euro quando il titolo quotava intorno a 60.

  2. Il Primo Take Profit: Al raggiungimento di quota 120, abbiamo liquidato la posizione portando a casa un profitto del 100%. In questa fase, l’obiettivo era duplice: incassare il guadagno e prepararsi a un eventuale ritracciamento del mercato.

  3. Il Ritorno sul Titolo: Dopo un sensibile storno del prezzo, siamo rientrati con una posizione più pesante, investendo 100.000 euro a un prezzo medio di circa 82-83.

Oggi, a metà aprile 2026, osserviamo come il titolo abbia vissuto una fase di forte volatilità. Dopo aver toccato massimi vicini ai 200 dollari nell’autunno del 2025, CRCL è scesa drasticamente verso gli 80 dollari a metà dicembre, per poi stabilizzarsi in una fascia di prezzo che molti analisti considerano di accumulo, nonostante le recenti vendite di insider (come quella del Presidente Heath Tarbert per circa 1,42 milioni di dollari proprio in questi giorni).

Il Target “Moonshot” a 1000

Il nostro obiettivo finale per Circle è ambizioso: 1.000 dollari per azione. Se questa previsione dovesse realizzarsi, la posizione attuale da 100.000 euro si trasformerebbe in un capitale di circa un milione di dollari. Sappiamo che molti potrebbero considerare questo target folle, ma la nostra analisi si basa sulla crescita esponenziale dell’adozione delle stablecoin regolate (USDC e EURC) e sulla trasformazione di Circle in una piattaforma di regolamento globale sempre attiva.

Finanziare il Rischio: L’Utilizzo Strategico dei Dividendi

Un elemento chiave che rende questa operazione sostenibile dal punto di vista psicologico è la provenienza del capitale. I primi 50.000 euro investiti non provenivano dal “core” del patrimonio familiare, ma erano stati accumulati tramite dividendi e cedole incassati da altri investimenti in portafoglio.

Questo è un passaggio tecnico fondamentale: quando si utilizza il flusso di cassa generato da asset solidi per finanziare scommesse verticali, si opera in una condizione di “vantaggio psicologico”. Invece di acquistare un altro bond o un ETF prudente, abbiamo deciso di dirottare quel reddito passivo verso una scelta specifica ad alto potenziale. Se l’investimento dovesse andare male, il patrimonio di base rimarrebbe intatto; se dovesse andare bene, la crescita sarebbe non lineare.

Psicologia dell’Investitore: Accettare lo Scenario Zero

Per gestire una posizione verticale senza farsi logorare dallo stress, è necessario accettare preventivamente tre possibili scenari:

  1. Lo Scenario Zero: Il titolo fallisce o perde gran parte del valore. Nel nostro caso, perdere 100.000 euro sarebbe doloroso, ma non cambierebbe il nostro stile di vita né comprometterebbe il futuro. Accettare questa possibilità è ciò che permette di smettere di guardare il prezzo ogni cinque minuti.

  2. Lo Scenario Flat: Il titolo rimane fermo per anni. È un costo opportunità che siamo disposti a pagare per la tesi di investimento sottostante.

  3. Lo Scenario Target: Il titolo raggiunge l’obiettivo (1.000) e permette di fare un “salto di livello”.

Come diceva Buffett, se non sei disposto a possedere un’azione per dieci anni, non dovresti nemmeno pensare di possederla per dieci minuti. Noi aggiungiamo: se la borsa aprisse solo una volta all’anno, il 31 dicembre, dovresti essere sereno riguardo ai titoli che hai in portafoglio. Se senti il bisogno di controllare le quotazioni ogni giorno, significa che non sei sicuro della tua analisi o che la dimensione della posizione è troppo grande per la tua tolleranza al rischio.

Scegliere i Propri Maestri: L’Analogia dello Yoga

In questo Articolo vogliamo anche toccare un punto dolente dell’industria finanziaria odierna: la proliferazione di “guru” e venditori di corsi. Spesso, chi vende strategie di trading o corsi di investimento non riesce a ottenere risultati reali dai mercati ed è costretto a monetizzare tramite la formazione.

Per spiegare come selezionare le persone da seguire, utilizziamo l’analogia dello Yoga: se vuoi diventare un esperto, cerchi un maestro che pratichi da anni, che dimostri con il suo stile di vita, la sua alimentazione e la sua disciplina i benefici di quella pratica. Negli investimenti è lo stesso. Bisogna seguire chi dimostra di operare con i propri soldi, chi condivide analisi verificate e chi ha una visione di lungo periodo coerente. Diffidate di chi vi promette risultati facili ma non mostra mai la propria “pelle nel gioco” (skin in the game).

Investire per Fare un Salto di Livello

Il miglioramento economico non è quasi mai un processo lineare; è un processo a gradini. Ci sono fasi di accumulo costante e momenti in cui, per passare al gradino successivo, è necessario prendersi dei rischi calcolati e concentrati.

Fare cento piccoli investimenti serve per imparare e per preservare, ma per fare un salto di qualità nel patrimonio, la verticalità è spesso la strada maestra. Questo richiede massimo focus, studio approfondito della situazione (che sia Circle, l’uranio o qualsiasi altro settore) e la capacità di disconnettersi dall’emotività del mercato.

Nel contesto attuale del 2026, con Circle che si prepara a annunciare i risultati finanziari del primo trimestre l’11 maggio e il lancio di nuove infrastrutture come il CPN Managed Payments, riteniamo che la nostra tesi su CRCL rimanga valida, pur con tutti i rischi connessi a un settore in rapida evoluzione.

In conclusione, vi invitiamo a fare un test con voi stessi su ogni vostro investimento: qual è l’obiettivo? È imparare o è fare un salto? Se avete chiaro il “perché”, il “come” (la gestione del prezzo e delle emozioni) diventerà molto più semplice da gestire.