Introduzione al Goal-Based Investing
L’investimento basato sugli obiettivi, o Goal-based investing, è uno degli approcci più utilizzati in ambito di gestione patrimoniale. Si tratta di una tecnica di investimento davvero fondamentale e da conoscere per imparare ad investire nel modo corretto. In questo articolo scopriremo che cos’è e come poter applicarlo con successo nella realtà.
Che cos’è e come si applica il Goal-Based Investing
Investire per obiettivi serve semplicemente ad ottenere una lauta ricompensa per l’impegno assunto a lungo termine con i tuoi investimenti ed a tollerare (e superare) gli ostacoli del breve termine, rappresentati dai mercati finanziari e dalla loro volatilità. La pianificazione finanziaria è secondo il mio modo di vedere (e non solo) il metodo migliore per identificare degli obiettivi finanziari specifici da raggiungere nelle diverse fasi della tua vita.
Che si tratti acquistare una fuoriserie che tanto desideri, di pianificare il corso di studi per tuo figlio presso una prestigiosa facoltà o ancora di accantonare un certo gruzzolo per il tuo pensionamento, l’investimento per obiettivi è la soluzione. Seguendo delle semplici regole che di seguito ti descriverò, puoi imparare ad investire senza farti condizionare dalle emozioni, una delle principali variabili che portano l’investitore a perdere soldi o a limitare il raggiungimento dei risultati sperati.
Per nostra natura, l’emotività ci spinge ad essere dei pessimi investitori. E’ dimostrato infatti che il nostro cervello inconscio (definito anche rettile o primordiale) è impostato per preservare la nostra vita di fronte al pericolo imminente che, finanziariamente parlando, si traduce nella diffusa circostanza di vendere sui minimi, quando i mercati crollano (cercando di salvare il salvabile), quando invece è opportuno comprare senza indugio, come in tempo di saldi.

Nella foto una immagine tratta dall’articolo “Psicologia dei piccoli investitori” di Riccardo Fracasso (2010).
Ritirarsi dal mercato prima di poter sfruttare il successivo recupero è il modo migliore per ottenere il peggior risultato possibile. L’immagine rappresenta bene questa dinamica e quello che accade nella realtà quando non è chiaro quale sia la meta da raggiungere coi nostri investimenti.
L’investimento per obiettivi e la sua applicazione ti consentirà di evitare situazioni simili.
Disporre di una chiara visione della meta da raggiungere ti consentirà infatti di mantenere la rotta nei momenti difficili, preservando la giusta fiducia (ed il tuo patrimonio) ed approfittando per comprare quando il tuo istinto ti direbbe invece di vendere.
Condivido di seguito due celebri frasi sempre valide, soprattutto in momenti di mercato calanti.
“Il momento di comprare è quando il sangue scorre nelle strade.”
La frase fu pronunciata dal barone Nathan Rothschild, famoso banchiere inglese di fine ‘800. Il concetto è ancora valido (anche attuale direi) e vuole ricordare all’investitore di buon senso che il momento migliore per comprare è quando le altre persone sono nel panico, non quando i mercati sono euforici.
“Bisogna essere timorosi quando gli altri sono avidi e avidi quando gli altri sono timorosi”
Molto simile alla precedente, ma con un tono più elegante, questa frase appartiene all’investitore più conosciuto al mondo, Warren Buffet.
Perché investire per obiettivi?
La maggior parte dei cattivi risultati in tema di investimento non dipende da cattivi investimenti quanto piuttosto da cattivi comportamenti, come detto sopra. Per migliorare la situazione è necessario vedere l’investimento NON come un’azione fine a sé stessa, ma come un mezzo per realizzare degli obiettivi futuri, siano essi obiettivi di breve, di medio o di lungo termine.
Molti investitori e risparmiatori commettono l’errore di investire in prodotti finanziari così, “giusto per…”, o perché indotto in un qualche modo a farlo, ma senza aver prima una chiara idea degli obiettivi da raggiungere attraverso il processo di investimento. Una dinamica questo che poi si traduce spesso in investimenti poco (o per niente) mirati e di conseguenza poco efficaci.
Applicando la tecnica dell’investimento per obiettivi acquisirai la consapevolezza che ogni obiettivo da raggiungere ha una propria tempistica ed un proprio grado di rischio da associare e che ogni obiettivo richiede una diversa strategia di investimento. Solamente quando hai definito i tuoi obiettivi, magari scriverli può tornare utile, potrai passare alla scelta dei prodotti finanziari più adatti e non viceversa, come sempre accade in banca o nell’ufficio del promotore finanziario di turno.

Immagine tratta dal sito goalbasedinvesting.it
Un cambio di approccio: dal prodotto all’obiettivo.
Investire per obiettivi fissa come prioritari gli obiettivi rispetto ai prodotti di investimento. Nella realtà dei fatti tuttavia sembra accadere quasi sempre il contrario…
In Italia il risparmiatore medio ha, per qualche ragione a noi oggi ancora sconosciuta, una fiducia reverenziale verso le banche ed i soggetti a cui affidano i propri risparmi. Fiducia che viene in genere messa in discussione non appena un cliente bancarizzato apprende questi concetti o si rivolge a noi per un confronto o per una valutazione indipendente del proprio portafoglio investimenti.
Ti invito a consultare il sito www.investinglab.it e i suoi contenuti per approfondire questo ed altri interessanti argomenti.
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Nella consulenza di tipo tradizionale, quella con consulenti bancari o promotori per intenderci, prima viene creato il prodotto (o strutturato il portafoglio “giusto per te”) e poi si tenta di venderlo al cliente, con la solita storiella che l’analisi effettuata ha decretato che, questo e/o quell’altro prodotto, è quello giusto per te.

Immagine tratta dal film The Wolf of Wall Street di Leonardo di Caprio durante una trattativa di vendita.
Per come la vedo io, una simile modalità di consulenza sottintende la capacità di prevedere il futuro, non sembra anche a te?
Se come me avessi prestato servizio presso una banca per circa 15 anni, quindi come insider, ti renderesti subito conto che profili differenti, con necessità differenti, hanno molto spesso in portafoglio gli stessi identici prodotti.
Quali? Quelli che convengono di più alla banca o al promotore in termini di commissioni retrocesse per la vendita. Il resto solamente parole profuse per indorare la pillola e renderla quanto più possibile gradevole per te, in quel momento.
Vantaggi dell’investimento basato sugli obiettivi
Il vantaggio principale della strategia di investimento per obiettivi è l’efficacia. Quando si investe per raggiungere un obiettivo specifico, si ha una chiara visione di ciò che si vuole ottenere e di quanto si vuole investire per ottenerlo. Grazie a questo approccio gli investitori possono evitare di cadere nella trappola dell’impulsività e delle leve di vendita di cui tipicamente è vittima, magari senza neppure rendersene conto. Altro vantaggio di investire per obiettivi è la riduzione del rischio. Quando si strutturano gli investimenti in modo mirato, si riduce automaticamente il rischio di perdere denaro, per il fatto che la scelta dei prodotti sarà adeguata ai propri obiettivi ed avverrà solo dopo averli chiaramente identificati. Altra conseguenza positiva di questo tipo di approccio è la diversificazione.
Strutturare il portafoglio per obiettivi supporta da un lato la necessità di una adeguata diversificazione, e dall’altro previene la concentrazione dei propri investimenti. La strategia Goal-based investing ti consentirà di capire meglio perché stai risparmiando denaro, che poi è il motivo stesso per cui esiste questo tipo di approccio. La strategia di investire per obiettivi è una modalità concreta e funzionale che qualsiasi investitore dovrebbe conoscere ed utilizzare (o perlomeno considerare) nella costruzione del proprio portafoglio investimenti ed in generale del proprio patrimonio.
È infatti dalla definizione degli obiettivi finanziari che dipende, concretamente, la costruzione del tuo portafoglio investimenti.
Completiamo l’argomento riportando di seguito gli altri principali vantaggi che può fornire la strategia del goal-based investing:
- Definizione del grado di rischio.
Fornisce infatti una chiara indicazione del rischio (volatilità) che ha senso assumere in funzione del proprio orizzonte temporale.
- Definisce lo scopo dei tuoi investimenti.
Quando sei nella condizione di risparmiare o hai già del denaro extra da parte, prima o poi ti chiederai come investirlo (ah, se non lo farai tu, si ricorderà di farlo la banca in cui hai il conto o un suo delegato). L’investimento basato sugli obiettivi ti consentirà di sapere esattamente di quanti soldi avrai bisogno e quando ne avrai bisogno per soddisfare i tuoi obiettivi, oltre a quanto investire nel corso del tempo per assicurarti il raggiungimento del traguardo (traguardo che banalmente sottende la creazione di maggiore ricchezza).
- Aiuta ed asseconda la diversificazione del portafoglio.
Una volta conosciuti ed identificati gli obiettivi, allora puoi passare allo step successivo, cioè decidere gli strumenti di investimento da utilizzare per raggiungerli. Associando strumenti differenti ad obiettivi differenti, aiuterai la diversificazione di portafoglio, ottenendo allo stesso tempo una riduzione dei rischi e aumentando le probabilità di successo.
- Ti rende automaticamente un investitore più disciplinato.
Nella pratica, investire per obiettivi consente ed incoraggia investimenti disciplinati attraverso versamenti periodici prestabiliti (ad esempio in modalità Piano di Accumulo), opportuni ribilanciamenti periodici di portafoglio, etc.
- Limita l’uso del debito “buono” / ”cattivo”.
Pianificare in anticipo i propri personali (o familiari) obiettivi finanziari, consente automaticamente di evitare o limitare l’uso del debito (ad esempio per le vacanze annuali, per l’acquisto di una macchina o altro).
- Sicurezza finanziaria.
Pianificare in anticipo il percorso da seguire per poi implementarlo gradualmente con un processo prestabilito (e magari automatico), aiuta il risparmiatore a raggiungere la sicurezza finanziaria futura.
Cosa considerare prima di iniziare ad investire per obiettivi
Ci sono alcune regole da rispettare e seguire per ottenere il tuo piano di investimenti basato sugli obiettivi. Vediamole le principali:
- Chiarezza degli obiettivi.
Consiste nell’identificazione dei tuoi obiettivi e dell’orizzonte temporale corrispondente ad ognuno di essi. Gli obiettivi devono essere chiari e per raggiungerli non dovresti cambiarli continuamente nel corso del tempo.
- Precisione.
Stime approssimative o numeri poco chiari possono causare digressione dai tuoi obiettivi.
Se per esempio stai pianificando gli studi esteri per tuo figlio che oggi ha 5 anni, dovrai cercare di comprendere, nel miglior modo possibile, ciò che serve fare per soddisfare questo obiettivo (documentarsi, confrontarsi con chi ha già avuto esperienze simili, comprendere se esistono specifici requisiti patrimoniali, etc.)
- Avere una cifra chiara da poter investire.
La risposta è direttamente proporzionale al reddito e alla capacità di risparmio, che è direttamente influenzata dalle spese mensili, dai prestiti eventualmente esistenti, altri impegni, etc.
Una volta identificato il disavanzo su base mensile o annuale, sarai in grado di capire quanto puoi destinare al risparmio e quindi al soddisfacimento dei tuoi obiettivi futuri.
- Monitora il tasso di rendimento.
Il tasso di rendimento deve basarsi sulla media dei rendimenti annualizzati composti di un mercato preso a riferimento.
Se ad esempio prendiamo in riferimento lo S&P500, su un orizzonte di 20 anni ci attendiamo qualcosa di simile al suo ritorno medio attuale, pari al 10,3% annuo composto.
- Verifica la tua propensione al rischio.
Conoscere questo aspetto ti consente di meglio identificare gli strumenti di investimento e la strutturazione prospettica del portafoglio investimenti.
In generale, per degli obiettivi di breve si utilizzano strumenti a breve e poco volatili (conti deposito, bond, fondi monetari, etc.), mentre per quelli più a lungo termine si può assumere un rischio maggiore e quindi esporsi maggiormente al mercato azionario.
- Revisione periodica.
Almeno una volta all’anno è consigliato ribilanciare.
Questa revisione periodica, che in gergo prende appunto il nome di “ribilanciamento di portafoglio” o “re-balance”, serve a riportare le percentuali delle singole asset class entro i parametri inizialmente fissati.
Il Goal-Based Investing: dalla teoria alla pratica
Se tu hai un obiettivo di lungo termine come quello di andare in pensione anticipata tra 30 anni, ti puoi permettere di avere un portafoglio investimenti più rischioso (più volatile), con la speranza che il tempo ti consenta di ottenere un rendimento maggiore e quindi raggiungere, forse anche prima, il tuo obiettivo.
Se invece hai un obiettivo di breve termine, come comprare una fuoriserie o un’auto d’epoca tra 4 anni, non puoi rischiare di perdere quei soldi e, conseguentemente, dovrai gestire in modo difensivo i tuoi investimenti.
I due esempi appena riportati rappresentano gli estremi.
Tra questi due esempi estremi ci sono tutti gli altri casi possibili. Le possibilità sono quindi infinite e richiedono quindi ogni volta un approccio diverso, non replicabile.
Ecco perché è poco sensato andare in banca e accettare ciò che ti propongono a scatola chiusa, senza prima avere compreso:
- Cosa vuoi fare con questi soldi?
- Quale l’obiettivo, il tuo obbiettivo da raggiungere?
- Quanto tempo hai per raggiungerlo?
Trovare la risposta a queste domande è l’approccio corretto all’investimento ed è proprio su questo che si basa la strategia di investimento per obiettivi.
“La finanza non è solo fare soldi. Si tratta di raggiungere i nostri obiettivi profondi e proteggere i frutti del nostro lavoro”.
Robert Shiller, premio Nobel per l’economia nel 2013.
Shiller, con questa sua interessante perla di saggezza, ci ricorda semplicemente che investire non è mai fatto in astratto, non è un’azione fine a sé stessa, ma è (ed è sempre stato) un processo basato sugli obiettivi.
Tieni sempre presente che per ottenere il successo negli investimenti l’identificazione dell’orizzonte temporale è uno degli elementi prioritari del successo. Maggiore sarà il tempo davanti a te e maggiore sarà la probabilità di ottenere risultati positivi grazie al potere propulsivo generato dall’interesse composto.
Tale processo, conosciuto anche con il termine “compound interest”, si attiva e si autoalimenta quasi per magia quando i tuoi guadagni vengono reinvestiti per guadagnare ulteriori rendimenti, con conseguente aumento considerevole della ricchezza.
L’investimento in prodotti ad accumulo dei rendimenti è un pratico esempio utilizzabile per questo scopo.
Prima di poter pianificare qualunque investimento, devi conoscere perché stai pianificando.
Diffida da qualunque proposta di investimento che non segua questo tipo di approccio. Il rischio che corri è di assecondare obiettivi diversi e discordanti dai tuoi e questo a causa dell’annosa presenza del “conflitto di interessi”, tema ampiamente trattato nel sito www.investinglab.it e negli articoli presenti nel blog.
Nella pratica ciascun obiettivo finanziario corrisponde uno specifico orizzonte temporale entro il quale vuoi raggiungere quel determinato obiettivo, a cui devono essere associati adeguati portafogli di investimento.
Spesso, quando si parla di investimenti, nel corso dell’interazione, spicca la domanda su quale sia il miglior investimento, quale il più sicuro o ancora se il prodotto A è meglio del prodotto B.
Sono risposte conosciute solo dai maghi o da chi vende rendimento invece di prestare consulenza.
Si tratta in realtà di domande che partono da un presupposto errato. Non esiste a prescindere un prodotto migliore ad un altro (ma esiste quello adatto ad uno specifico obiettivo) e non c’è un investimento migliore di un altro.
Ogni caso è un caso a parte e come tale va analizzato, compreso, verificato ed infine implementato con la ricetta migliore possibile.
Certo è che il miglior investimento che puoi fare è solo quello che risulta più adatto a portarti a destinazione. Destinazione che coincide con i tuoi obiettivi di investimento.
Nel Goal-Based Investing, il tuo denaro viene suddiviso in cassetti mentali, ognuno dei quali corrisponde a un obiettivo che per te conte davvero. Per esempio:
- acquistare una casa
- far studiare i tuoi figli all’estero presso una prestigiosa facoltà
- avviare un’attività imprenditoriale
- avere una pensione integrativa
- ritirarti dal lavoro o andare in pensione anticipatamente
- e così via
Non esiste perciò il miglior investimento in assoluto, ma esiste il prodotto più giusto, coerente e adeguato a raggiungere il tuo obiettivo di investimento.
Ad ogni obiettivo va associato idealmente un percorso per raggiungerlo. Per farlo puoi ragionare immaginando di suddividere i tuoi soldi in diversi cassetti mentali (obiettivi) e ad ogni obiettivo associare un determinato orizzonte temporale, da cui poi dipenderà la scelta di come suddividere gli investimenti.
Infatti non puoi investire per il breve termine (meno di 10 anni) allo stesso modo in cui investi per il lungo termine (più di 10 anni) e viceversa.
Per supportare una volta di più la qualità dell’approccio Goal-Based Investing, riporto di seguito un breve estratto di un articolo di Morningstar del 2019:
Investire per Obiettivi, Conclusioni e Bibliografia
Ad oggi, il Goal-Based Investing è dunque la strategia di investimento personale più avanzata e sofisticata che esista.
Per avere successo nell’investimento, ma non solo, abbiamo compreso che è fondamentale avere la giusta mentalità, pazienza e coerenza durante tutto il tuo percorso di investimento.
Un Consulente patrimoniale di buon senso utilizza l’approccio agli investimenti su obiettivi per aiutare il suo pubblico a non preoccuparsi della volatilità di breve termine derivante dal possedere un portafoglio di investimento a rischio più elevato, per orientare gli sforzi e concentrarsi sul lavoro da fare verso un obiettivo a lungo termine.
Subire perdite sul portafoglio per un trimestre o per questo anno, probabilmente non avrà importanza ampliando la visione al lungo termine, quando per esempio hai dieci o più anni di fronte per far crescere i tuoi investimenti, prima di arrivare all’obiettivo fissato.
Quando investi per obiettivi è più facile scindere presente e futuro e questo ti aiuterà a non commettere l’errore di distrarre denaro da azioni o fondi indicizzati (bada bene, parlo di ETF, non di fondi comuni) che hanno subito un calo.
D’altro canto, come spesso ricordo ai lettori e clienti, investire è prima di tutto un processo e come tale va gestito, monitorato, alimentato e migliorato con costanza per poter raggiungere ed avviare la potenza del famoso “interesse composto” per il raggiungimento dei nostri obiettivi personali (o familiari).
Se nel corso del tempo avrai dei dubbi sulla cosa giusta da fare, poniti questa domanda, ti tornerà sempre utile:
” Per cosa sto risparmiando o investendo? “
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Bibliografia
Goals-Based Portfolio Theory di Franklin J. Parker, CFA (in lingua inglese)
Goal-Based Investing: Theory and Practice di Franklin (in lingua inglese)
Portfolio Selection: Efficient Diversification of Investments di Harry Markowits (in lingua inglese)
Il piccolo libro dell’investimento di John Bogle
Sito istituzionale Mornigstar.it





