Quando sei al punto di chiederti come investire 200.000 euro, è sicuramente un buon segno. Dopotutto, avere questo importo da investire significa che sei sulla buona strada per costruire la tua ricchezza nel lungo termine e ciò è ancor più vero se puoi permetterti di investire 200.000 euro e lasciarli lavorare per un decennio o due, dando così all’interesse composto un bel po’ di tempo e spazio per fare il suo (meraviglioso) lavoro.
Il concetto di interesse composto è uno degli aspetti fondamentali che devi conoscere quando effettui qualunque tipo di investimento. L’interesse composto è una sorta di magia che accade quando gli interessi guadagnati vengono aggiunti al capitale iniziale, rendendo così possibile generare ancora più interessi. L’interesse composto viene spesso definito nel settore degli investimenti come una palla di neve che, via via che rotola giù per la montagna, si fa sempre più grande.

Sarà in questo modo che, ogni giorno che passa, la somma totale del tuo denaro crescerà sempre di più: è proprio questo che si intende quando si dice che il tuo denaro sta lavorando per te, giorno e notte, generando via via sempre più ricchezza.
L’interesse composto è un vero miracolo finanziario ed è direttamente proporzionale al tempo disponibile di fronte a noi. Per questa ragione è buona regola iniziare ad investire il prima possibile e, se ancora non lo hai fatto, inizia oggi stesso. Il tuo io futuro ti ringrazierà!
Ma quanto posso avere come ritorno se investo in modo intelligente 200.000 euro?
La risposta non può evidentemente essere univoca. Questo dipende molto da come investi i tuoi soldi e dal rendimento medio che ottieni da essi. I mercati finanziari hanno fino ad oggi restituito un tasso di interesse annuo di circa 7 punti percentuali. Se il ritorno atteso nel medio termine continua ad essere questo, il risultato che possiamo ottenere su un capitale di 200.000 euro, dopo 20 anni, sarà qualcosa come 773.936 euro.
È possibile verificare e simulare questo calcolo direttamente dal tool messo a disposizione nel sito internet della Banca d’Italia cliccando qui.
A fronte di un rendimento annuo del 10%, finirai con l’avere, trascorsi 20 anni, un capitale di 1.345.499.
Niente male, vero? E tieni presente che questo risultato può essere ancora migliore se abbiniamo al capitale iniziale dei versamenti continuativi (in modalità Piano di Accumulo) o dei versamenti spot, ad esempio quando i mercati finanziari stornano (strategia buy the dip).
Sommario
- Come investire 200.000 euro a partire da oggi
- 1. Investire nel mercato azionario
- 2. Investire nel settore immobiliare
- 3. Investire in Cryptovalute
- 4. Investire in oro e materie prime
- 5. Acquistare o avviare un’attività
- Regole generali e di buon senso per investire
- Conclusioni
Come investire 200.000 euro oggi?
Il vero problema è capire come fare ad investire centinaia di migliaia di euro. Infatti nessuno ce lo insegna a scuola e quindi la condizione di partenza è generalmente sfavorevole all’ottenimento di risultati degni di nota. Il primo consiglio è di investire sulla conoscenza, a seguire tutto il resto. Attenzione che, quando dico di investire sulla conoscenza, non intendo dire di rivolgersi a qualcuno che ne sa di più e chiedere a lui la risposta, ma intendo di investire del tempo in modo intelligente, leggendo ed acquisendo i principi base per investire con successo. Qui ad esempio ti trovi nel posto giusto, perché i pareri forniti sono basati esclusivamente su dati oggettivi e perché siamo indipendenti e non abbiamo nulla da raccontarti allo scopo di venderti qualcosa. Al limite ti possiamo supportare in questo processo se lo desideri, ma non saremo noi a fare le cose per te. Come consulente patrimoniale, divulgatore e coach finanziario, ti suggerisco di diversificare i tuoi investimenti, dove per diversificare intendo distribuire questo capitale di 200.000 euro in diversi contenitori (asset allocation). Così facendo otterrai moltissimi benefici, tra cui mitigare le eventuali oscillazioni di mercato e distribuire il rischio su vari comparti. Altro buon consiglio è quello di iniziare gradualmente, specialmente se non sei un veterano degli investimenti. Sebbene la tua allocazione del patrimonio personale possa – e dovrebbe – variare a seconda della tua età, dei tuoi obiettivi di investimento e di ciò che speri di ottenere, ecco alcune linee guida e allocazioni di base da considerare.
1) Investire nel mercato azionario
Investire nel mercato azionario è certamente un modo intelligente (lo dice la scienza prima di me) per allocare il proprio capitale. Le modalità per farlo sono infinite, per cui cerchiamo di restare attinenti al tema dell’articolo e dare degli spunti di riflessione utili e di buon senso.
Assegnazione consigliata?
In generale è sensato destinare alle azioni tra il 40% ed il 50% del proprio capitale, che equivale a 80.000 e 100.000 su 200.000 euro.
Obiettivo di investimento?
Crescita del capitale a lungo termine.
Il mercato azionario è dove la maggior parte di noi risparmia già per la pensione, principalmente attraverso l’uso di piani pensionistici agevolati dal punto di vista fiscale (fondo pensione), che investono per tuo conto nei mercati azionari di tutto il mondo.
Evidentemente puoi anche investire in obbligazioni, fondi indicizzati e qualsiasi altro tipo di titoli direttamente ed in autonomia semplicemente con l’ausilio di un conto corrente ed un deposito titoli ad esso collegato.
Valuta di affidarti a dei consulenti indipendenti se non vuoi fare tutto da solo e comunque evita di affidarti a banche e promotori finanziari, dove il rischio che il conflitto di interessi si mangi il tuo futuro guadagno è latente. Consultando i contenuti del sito puoi trovare molti dati utili per verificare questo aspetto.
Per chi è meglio?
In generale, investire in azioni o ETF azionari indicizzati può funzionare bene per qualsiasi investitore, ma soprattutto per coloro che possono lasciare crescere i propri soldi nel tempo.
PRO
- Possibilità di rendimenti eccellenti nel tempo
- Possibilità di diversificare in molteplici settori economici
- Possibilità di massima diversificazione a bassissimo costo attraverso l’uso di ETF azionari indicizzati
CONTRO
- Investire in singoli titoli può essere rischioso
- Puoi perdere parte o tutto il capitale investito, ad esempio se la singola società su cui hai investito fallisce
- Volatilità elevata
2) Investire nel settore immobiliare
Investire nel settore immobiliare può avere molto senso, ma questo è particolarmente vero se non hai bisogno di accedere subito ai tuoi soldi. Puoi acquistare immobili da investimento e lasciare che i tuoi inquilini paghino il tuo mutuo nel tempo e remunerino il tuo capitale mensilmente con l’affitto per generarti un flusso passivo di reddito. I rendimenti medi storici supportano questa tesi, ma attenzione che si tratta di una media e che le dinamiche che contraddistinguono il settore devono essere conosciute molto bene.
Di certo non si tratta di un tipo di investimento alla portata di chiunque, anche solo per la barriera all’ingresso rappresentata dal capitale necessario all’investimento o per il fatto di non essere un investimento “liquido”, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.

Per il risparmiatore medio che desidera investire nel settore immobiliare senza dover fare il lavoro di un proprietario, esistono una moltitudine di strumenti adatti allo scopo, come ad esempio ETF settoriali, Crowdfunding immobiliare, etc.
Assegnazione consigliata?
In generale è sensato destinare all’investimento immobiliare tra il 10% ed il 15% del capitale, che equivale a 20.000 o 30.000 su 200.000 euro.
Obiettivo di investimento?
Crescita e reddito.
Per chi è meglio?
Se parliamo di investimenti immobiliari fisici, si tratta generalmente di un investimento destinato ad una nicchia ristretta di investitori, privati o aziende, che conoscono a fondo il settore e le dinamiche che lo caratterizzano e che dispongono di mezzi idonei allo scopo.
Per tutti gli altri esistono soluzioni probabilmente migliori, ma se proprio si vuole investire nel settore, la soluzione resta l’uso di ETF settoriali e Crowdfunding immobiliare.
PRO
- Possibile accesso anche con capitale limitato
- Rendimenti potenzialmente interessanti
CONTRO
- Non è un investimento liquido
- I rendimenti non sono garantiti
- Burocrazia elevata
3) Investimenti in Cryptovalute
Investire in Cryptovalute è oggi molto semplice ed i modi per farlo sono davvero tanti. Tralasciando le mode del momento, che trovi ovunque sui social, investire in questo settore ha oggi molto senso. Non sto parlando di fare trading su Cryptovalute o altri investimenti strani che si trovano online e offline. Sto parlando di credere o meno su un settore che può potenzialmente esplodere o implodere.
Per qualcuno le Cryptovalute sono una grande truffa, per altri l’investimento del secolo.
Ma noi comuni mortali, che cosa possiamo fare se non disponiamo di tutte le informazioni per valutare la bontà di una teoria rispetto all’altra? Al momento la capitalizzazione del settore sembra dire che un qualche futuro sarà riservato a questo nuovo strumento… Ai posteri l’ardua sentenza…

Ciò che noi possiamo fare è decidere se investire una piccola percentuale di capitale su questo tipo di asset. Su tratta di un asset che fino al 2022 era definito alternativo e che oggi invece sta diventando un investimento vero e proprio. Esistono infatti ETF settoriali ed altri strumenti armonizzati (ETP, ETC, ETN) su questo tipo di asset. Clicca qui se vuoi approfondire.
Altra alternativa possibile sono le piattaforme di investimento (Wallet) come eToro, Binance, etc. Queste ultime opzioni per investire in Cryptovalute sono da scartare a mio avviso.
Altro consiglio di buon senso è di considerare esclusivamente (o quasi) le Cryptovalute più famose, o meglio a maggiore capitalizzazione: Bitcoin ed Ethereum. Cliccando qui puoi trovare degli approfondimenti sulla capitalizzazione delle due principali monete in rapporto alle atre esistenti.
Assegnazione consigliata?
In generale, per rimanere in un contesto di equilibrio, è sensato destinare all’investimento in Cryptovalute fino al massimo del 5% del capitale complessivo, che equivale a complessivi 10.000 su 200.000 euro.
Obiettivo di investimento?
Elevatissima crescita del capitale investito. Per elevatissima crescita intendo almeno un 10X dell’importo investito.
Per chi è meglio?
Per chi desidera avere questo asset all’interno del proprio portafoglio investimenti complessivo consapevole di quello che sta facendo: si tratta di un investimento ad elevatissima volatilità (anche del 20% su un giorno) e, conseguentemente, ad elevato rischio ed al momento non esistono ancora scenari chiari su come i governi vogliano normare queste valute. Devi inoltre sapere che il capitale è a rischio di perdita, anche totale.
PRO
- Oggi è facile investire in Crypto in modo sicuro
- Sono strumenti quotati e “liquidi”
- Potenzialità di rendimento mostruosa
CONTRO
- Volatilità elevatissima
- Storia relativamente breve
- Futuro assai incerto
4) Investimenti in Oro e Materie Prime
Pare ormai fondamentale investire una parte del proprio patrimonio in Oro e materie prime e oggi farlo è davvero semplice. Se un tempo, per investire in oro, molti acquistavano lingotti fisici, oggi è possibile farlo con un click del mouse.
Esistono ancora oggi piattaforme, online e non, che consentono l’investimento in oro fisico, ma ti sconsiglio di approcciare il settore con questa modalità, visto che lo puoi fare molto più semplicemente acquistando uno strumento finanziario a bassissimo costo ed elevatissima efficienza, che ti consente di ottenere un risultato coincidente con il valore di quotazione dell’oro e di altre materie prime.
Gli strumenti di cui sto parlando sono ETF ed ETC. Clicca qui per approfondire.
Assegnazione consigliata?
In generale è buona norma detenere Oro e Materie prime tra il 10% ed il 15% del capitale complessivo, che equivale a 20.000 o 30.000 su 200.000 euro.
Obiettivo di investimento?
Diversificazione degli investimenti.
Tieni presente che gli strumenti che replicano l’andamento dell’oro e delle materie prime sono privi di attività sottostante, quindi non danno per definizione alcun tipo di flusso cedolare. Parlo in questo caso di ETC.
Diversamente puoi investire in Oro o materie prime con degli ETF, ossia un paniere di società quotate che operano nel settore di riferimento (estrazione, lavorazione e commercializzazione).
Per chi è meglio?
Per chi investe consapevolmente e vuole disporre di un portafoglio investimenti di tipo professionale.
PRO
- Oro e materie prime vengono usati anche nei processi produttivi, quindi la domanda tende a crescere nel tempo
- Aiuta nella diversificazione del portafoglio
- Si può comprare con un click e a bassissimo costo di intermediazione e gestione
CONTRO
- L’oro fisico non è nominativo e può essere perso o rubato
- L’oro fisico è un mercato poco liquido, con differenziale bid/ask elevato
5) Acquistare o avviare un’attività
L’acquisto di un’azienda non è sicuramente per tutti, ed è vero che questa strategia di investimento è molto più “pratica” di altre. Investire in un’azienda ti dà, o ti può dare, la possibilità di costruire qualcosa che potrebbe portare entrate a lungo termine per anni o decenni a venire.
Puoi persino pensare di costruire la tua attività al fine di consentire ad altre persone di gestirla per tuo conto. A quel punto, tu potresti supervisionare la pianificazione del quadro generale e goderti un flusso di reddito passivo per tutta la vita.
Questo ambito è vastissimo e le opzioni sono innumerevoli. Oggi molte variabili sono diverse rispetto ad un tempo: lo smart working, l’avvento della tecnologia, il basso costo di avvio, etc. hanno creato le condizioni di accesso per un numero vastissimo di utenti che decidono di avviare business online o grazie all’online.
PRO
- Oggi è possibile avviare una propria attività con capitali molto bassi
- Potenziale reddito illimitato
- Una seconda attività può generare un costante reddito passivo
- Supporto della tecnologia per ridurre i costi
CONTRO
- Curva di apprendimento per iniziare
- Notevoli skills necessarie
- Concorrenza vastissima
- Nessuna garanzia di successo
Regole generali e di buon senso per investire.
In linea teorica ognuna delle opzioni di investimento descritta, o un mix di queste, può rappresentare una buona scelta per i tuoi 200.000 euro. Tuttavia alcuni elementi vale la pena ricordarli.
Orizzonte temporale. L’investimento, qualunque esso sia, richiede tempo. Guarda sempre a lungo termine e non farti influenzare dalle mode del momento. Il tempo è amico dei tuoi investimenti, sfruttalo a tuo favore.
Liquidità dello strumento. Elemento di rilevante importanza che riguarda ogni tipo di investimento è quanto questo sia “liquido”. In ambito finanziario e di investimenti, vengono definiti liquidi gli investimenti che possono essere immediatamente convertiti in denaro contante senza perdite in conto capitale. Ad esempio una azione di una grande azienda quotata in borsa è generalmente considerata uno strumento molto liquido. Più ci si allontana da questo assunto e meno è liquido lo strumento (illiquido). In genere gli immobili soffrono di questo limite. Puoi approfondire qui questo importante concetto.
Bassi costi. La regola qui è molto semplice:
“maggiori sono i costi che sostieni sul tuo investimento, minore sarà la performance del tuo investimento nel tempo”
Questo elemento è direttamente sotto il nostro controllo e tralasciare questo dettaglio decreterà o meno il successo dei tuoi investimenti. Ti rimando ai contenuti del sito per trovare dettaglio di questo fondamentale aspetto. Per fissare una chiamata gratuita, clicca qui.
Tolleranza al rischio. Si tratta di un altro aspetto di fondamentale importanza. Varia da persona a persona e dipende tipicamente da molteplici fattori, quali la personalità e le inclinazioni individuali, il genere, il livello di cultura finanziaria, etc. Nel sito della Consob è presente un breve questionario per valutare la propria tolleranza al rischio, puoi accedere e vedere il risultato cliccando qui.
Investire gradualmente. Si tratta di un concetto molto semplice, ma di difficile applicazione, specialmente nel caso in cui tu ti rivolga ad una banca, ad un promotore, ad un assicuratore. Guadagnando dalla vendita dei prodotti, va da sè che il loro primo obiettivo è allocare (investire) quanto più denaro possibile. Fare All in se ci pensi bene, non è quasi mai una scelta vincente. Clicca qui per visitare il nostro sito e poter comprendere a fondo questo ed altri fondamentali concetti.
i tratta di un altro aspetto di fondamentale importanza. Varia da persona a persona e dipende tipicamente da molteplici fattori, quali la personalità e le inclinazioni individuali, il genere, il livello di cultura finanziaria, etc. Nel sito della Consob è presente un breve questionario per valutare la propria tolleranza al rischio, puoi accedere e vedere il risultato cliccando qui.
Conclusioni
Avere 200.000 euro da investire significa che sei certamente sulla strada buona per un futuro finanziariamente di successo, ma il lavoro che ti spetta non è certamente finito qui. Investire i tuoi 200.000 euro in modo strategico può aiutarti a costruire il tuo gruzzolo nei prossimi anni o decenni.
Certamente è molto meglio iniziare a comprendere, piuttosto che lasciare tutti i tuoi soldi depositati in un conto bancario dove subiranno totalmente l’effetto erosivo dell’inflazione, non cresceranno e non produrranno alcun tipo di reddittività.
Considera la tua età, i tuoi obiettivi di vita e scopri di più sulla tua tolleranza al rischio per adottare una strategia di investimento su misura per le tue esigenze.
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